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Le zecche sono parassiti di colore bruno-grigiastro, appartenenti alla classe zoologica degli Aracnidi (sono quindi imparentate con i ragni) e approssimativamente grandi quanto una lenticchia. Vivono di preferenza nelle aree verdi (prati, giardini, boschi, pascoli e così via), ma possono facilmente essere veicolate dai cosiddetti animali spazzini (colombi, topi, e così via) e trasportate un po’ dappertutto. Si nutrono del sangue dell’ospite, sul quale si attaccano grazie alla presenza di una sorta di rostro boccale: una volta individuata la propria vittima, si arrampicano o si lasciano cadere su di essa e introducono la testa nel suo corpo, succhiandone il sangue e respirando tramite particolari strutture canalicolari che si aprono all’esterno.

SONO PERICOLOSE?
L’azione patogena delle zecche nei confronti di cane e gatto può essere molteplice. Innanzitutto, la sottrazione di sangue, specie se il numero dei parassiti è piuttosto elevato, può provocare forme anemiche anche di una certa entità. In secondo luogo, le punture di zecca possono dare luogo a piccole ferite e lesioni cutanee a rischio d’infezione secondaria. Alcune varietà di zecche, poi, possono inoculare nell’organismo degli animali sostanze tossiche capaci di suscitare forme di paresi e paralisi: ciò, per fortuna, è estremamente raro nei paesi europei.Infine, non va dimenticata la possibile trasmissione di microrganismi capaci di suscitare nel cane e nel gatto infezioni di una certa importanza. Nel cane possono causare la babesiosi o piroplasmosi, l’ehrlichiosi, la rickettsiosi, la borreliosi o malattia di Lyme.

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COME COMBATTERLE

La lotta alle pulci può essere intrapresa con prodotti farmacologici per uso locale (collari, spray, spot-on) o sistemico (compresse o tavolette), che hanno azione terapeutica e profilattica.

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