Notizie Ricevute Incendiata l'Oasi del Gatto di Castellanza (VA
Postato da il Mercoledì, 19 maggio @ 11:41:19 CEST (247 letture)
Incendiata l'Oasi del Gatto di Castellanza (VA
La scorsa notte ignoti hanno dato alle fiamme l'Oasi del Gatto di Castellanza (VA). L'atto incendiario è stato diretto proprio contro i prefabbricati nei quali i gatti si rifugiavano la notte per dormire, ma per fortuna quasi tutti sono riusciti a uscire in tempo dalle porticine. Un gatto si è però rifugiato in un'area successivamente raggiunta dalle fiamme e ha così riportato serie ustioni al muso e agli occhi e probabilmente perderà la vista.
Oggi ci siamo recati sul posto e la situazione è semplicemente disastrosa: tanti anni di impagabile volontariato da parte di Daniela Sironi, responsabile dell'Oasi del Gatto, e di tutti gli altri volontari, è andato letteralmente in fumo.
Vi chiediamo un aiuto economico per aiutare Daniela a ripartitre con la sua preziosa attività. Potete fare un bonifico come indicato qui sotto:
LAV LEGA ANTI VIVISEZIONE VARESE
IBAN: IT 82 X 03359 01600 100000012083
CAUSALE: OASI DEL GATTO DI CASTELLANZA
Appelli l'Aquila, Doris vuole una famiglia tutta sua.
Postato da il Giovedì, 13 maggio @ 22:24:49 CEST (36 letture)
ciao a tutti....questa e' Doris
una canina dolcissima e affettuosa di circa un anno e mezzo...ora vi racconto la
sua breve storia......
la settimana scorsa ho fatto un giro al paesino vicino al mio perche sto
seguendo una colonia felina, devo riuscire a catturare qualche femminuccia per
farla sterilizzare ....qui abita una signora che da da mangiare a queste
bestiole ....mi racconta che un mese fa si era presentata sotto casa sua questa
creatura magrissima e molto spaventata e che temeva per lei perche qui abitano
tre cacciatori molto noti ahime!!! cosi comincia a darle da mangiare e in poco
tempo Doris si riprende benissimo......ad un certo punto eccolaaaaaa sbucare da
un vicolo e corrermi incontro ...oddio quante feste che mi ha
fattooooooooooo...ma nn mi aveva mai visto prima!!!!!!...quindi capite che
canina docile e buona????...molto adatta a chi ha bambini.....naturalmente ho
subito detto a questa signora di avvertire questi cacciatori che la canina e'
già adottata e soprattutto sterilizzata e che la porterò via il prima
possibile...cosi almeno cerco di tamponarli un po',.,,..sapete qui che realtà
che c'e'..non vogliono cuccioli tantomeno femmine......
per favore...fate girare le foto la porto ovunque.....
Notizie Ricevute LA PICCOLA AURA NON C'E' PIU'.... E' STATA BRUCIATA VIVA.
Postato da il Mercoledì, 05 maggio @ 21:16:27 CEST (48 letture)
AURA
E' VOLATA SUL PONTE alle ore 7 di stamane...BRUCIATA VIVA
PER"DIVERTIMENTO" NEL SALENTO!
MANDATE TUTTI TUTTI QUESTA MAIL A CHI DI DOVERE!!!!
NON SI PUO' LASCIAR CADERE QUESTO ASSASSINIO
NELL'INDIFFERENZA!
OGGETTO: indignazione per quanto successo ad
AURA, cagnina bruciata viva
Spett.le Sindaco,
Le scrivo in merito a
quanto successo nel Comune da Lei amministrato, in quanto ritengo sia
inaccettabile che dei ragazzi - annoiati - diano fuoco ad un povero
cane VIVO.
Le chiedo pertanto di prendere seri provvedimenti verso i
responsabili di questa crudele atrocità, sanzionando loro
(od i
genitori nel qual caso i responsabili siano minorenni) con il massimo
dell'ammenda prevista dalla legge 189/2004 che stabilisce, secondo Art.
544-bis. del Codice Penale - (Uccisione di animali) che "Chiunque, per
crudeltà o senza necessità,
cagiona la morte di un animale è punito con
la reclusione da tre mesi a diciotto mesi."
L'impegno da parte Sua e
da parte delle Autorità preposte sarebbe una grande
dimostrazione di
civiltà, un esempio da seguire in ogni città
italiana.
Confidando in
un Suo accoglimento favorevole di questa richiesta, porgo
Cordiali
Saluti
NOME, COGNOME, CITTA
VI CHIEDIAMO DI METTERVI UNA
MANO SUL CUORE E CERCARE IN FRETTA UNA CASA A FOXY!!
Foxy è un cagnolino maschio che avrà circa 5/6 anni. Incrocio pincher, pesa 7 kgcolor
miele, pelo raso. Negativo alla filaria, vaccinato, castrato e fa regolarmente
tutte le profilassi varie.
Praticamente sano.
Guardate il suo video...
E' stato trovato la mattina presto del 1° gennaio di alcuni anni fa, nel cortile
di una cascina, qualcuno si era divertito con lui per festeggiare il Capodanno.Aveva
le 4 zampette legate insieme con il fil di ferro, erano legate talmente strette
che il ferro era penetrato fino all'osso.
Aveva ferite varie su tutto il corpo, tagli profondi sulle spalle e sul torace
come se fossero state inferte dalla lama di un rasoio.
Aveva l'occhio sinistro fuoriuscito dall'orbita e gli mancava un pezzo di
orecchio...l'avevano gettato su un cumulo di neve, forse credendolo morto, ma la
neve deve averlo salvato, arrestando le emorragie.Portato
prontamente in clinica, tenuto in coma farmacologico per 48 ore...poi il
risveglio!
Ci si accorse allora che aveva problemi neurologici gravi.Fu
eseguita una TAC al cervello che evidenziò un imponente ematoma subdurale,
probabilmente causato da un potente colpo alla testa, oppure l'hanno sbattuto
contro un muro...chi lo sà!.Quando
il cagnolino si ristabilì e fu dimesso, iniziammo il pellegrinaggio da un
neurochirurgo ad un altro, nella speranza di potergli dare un futuro migliore.
All'inizio camminava solo in cerchio, non riusciva a nutrirsi se non
imboccandolo forzatamente, sbatteva contro ogni ostacolo e non tratteneva le
deiezioni.
Ha fatto nel tempo molti progressi...ora comprende il suo nome e corre
abbastanza diritto, mangia autonomamente e beve in modo un po' strano, non lappa
l'acqua con la lingua come fanno
tutti i cani, ma la morde, infilando tutto il musino e anche le zampe nella
ciotola.Il
suo problema neurologico principale è che CORRE! Corre sempre, non riesce a
fermarsi MAI!
Non si ferma neppure se preso in braccio, continua a scalciare, mimando le
pedalate di una bicicletta e questa deambulazione "da cavallo al galoppo" può
andare avanti anche per intere giornate, fino allo stremo.Per
farlo riposare, la notte, siamo costretti a metterlo in una gabbia da degenza
(ormai la sua cuccia) e in quel piccolo spazio, dove non può correre, riesce
finalmente a riposare e dormire.
Per quanto riguarda il suo handicap psicomotorio non c'è più nulla da fare... o
per lo meno, ci sarebbe il tentativo di un intervento al cranio, che andrebbe
aperto e sciogliendo il coagulo, asportarlo.
Ma questo tipo di intervento è rischiosissimo, Foxy potrebbe morire, potrebbe
rimanere paralizzato oppure potrebbe non migliorare come ci si aspetta.
Ora è felice nel suo limbo psicologico, non ricorda minimamente ciò che gli è
successo...per lui, un posto vale l'altro.Foxy
ha bisogno di assistenza continua, mai lasciarlo incustodito, potrebbe farsi
male seriamente...bisogna tenerlo in un ambiente protetto.
Non sa andare al guinzaglio, sta fermo in braccio solo una manciata di secondi e
non ha mai imparato a non sporcare in casa....quando scappa, scappa!
Chi lo adotterà, deve essere sempre paziente con lui, non capisce le sgridate
per cui sono inutili...non bisogna aspettarsi miglioramenti, è rimasto come un
cucciolo...haimè, un cucciolo handicappato.
Noi gli vogliamo molto bene, non gli facciamo mancare nulla, pappe buone e
coccole ma non ci aspettiamo certo che lui ricambi, ma vorrei dargli la
possibilità di essere accudito come un figlio unico, ma qui al rifugio, i cani
sono tanti e il tempo da dedicare esclusivamente a lui è davvero poco...troverà
Foxy la persona giusta, la casa giusta per lui? Lo spero tanto! ADOTTABILE PAVIA E LIMITROFI PREVI COLLOQUI
PRE-AFFIDO (chiacchierata a casa dell adottante), FIRMA DEL MODULO DI ADOZIONE E
DISPONIBILITA' A RIMANERE IN CONTATTO NEL TEMPO.
Appelli Baby
Postato da il Martedì, 04 maggio @ 22:37:04 CEST (26 letture)
Baby
basta guardarla negli occhi...non servono parole....Baby
cerca adozione!
Non servono tante parole, basta guardare queste foto,
l'espressione degli occhi di questa meravigliosa cagnolina,
timidina, dolce, buona e sottomessa. Lei si chiama Baby, ha
passato 5 anni in un canile orrendo, è sterilizzata, e
cerca
casa. Baby è una taglia media, buona come il pane,
compatibile con altri animali, adottabile da persone
sensibili perchè lei è un animo fragile, da rincuorare
anche
se pieno di speranza e voglia di ricominciare. Meglio se in
casa con giardino dove Baby possa prendersi i suoi tempi.
Guardatela bene, incrociate il suo sguardo e pensate a come
sarebbe bello vedere questa espressione timorosa cambiare e
diventare fiduciosa e piena di gioia...gioia che solo
l'amore di un padrone può donarle! Guardala bene !Se
cerchi
un' amica fedele con cui condividere la tua vita scegli
BABY! non te ne pentirai...
Ora si trova vicino Roma ma per amorevole adozione possiamo
portarla in tutto il centro-nord.
Appelli SEMOLA
Postato da il Martedì, 04 maggio @ 22:13:40 CEST (29 letture)
Semola,
barboncino, 10 anni, abbandonato legato al palo della luce, cerca casa
ovunque!!!
Ho
10 anni, sono un barboncino bianco, dolcissimo, educato, un
po’ vecchietto ma ancora abbastanza in forma. Il
mio padrone che per 10 anni mi ha avuto in casa con se mi ha
abbandonato legandomi al palo della luce, sotto la pioggia.
Sono
stato portato in canile da due turisti (che figuraccia per la mia
città!).
Per
due giorni ho pianto, non ho mangiato, non ho guardato nessuno
….
ora
il mio dolore si sta attenuando, ma è dura stare in canile.
I
volontari mi vogliono bene, mi coccolano, mi curano ma io sono troppo
piccolo per stare in canile
e
ricordo sempre di quando stavo sul divano,
di
quando la mano del mio padrone mi accarezzava.
Ti
prego, non lasciarmi ancora in canile, adottami.
L’amore
che mi darai sarà sempre meno di quello che io
darò a te.
I
volontari sono disposti a portarmi ovunque previocontrollo
adozione, firma contratto e controlli post adozione.
In
più il canile dove mi trovo è al collasso
economico quindi le spese per il biglietto saranno a tuo carico.
Se
hai pensato di prendere un cane, questo è il momento giusto:
io ti farò felice,
adoro
i bimbi e vado d’accordo con tutti i cani.
Tuo
Semola.
Lega
Nazionale per la Difesa del cane – sezione di Palermo
Rifugio
del Cane Abbandonato della Favorita
Viale
Diana, 3 – Palermo
Aperto
al pubblico dal lunedì al venerdì dalle 15 alle
18, il sabato e la domenica dalle 10 alle 14.
Albert Einstein:
“Vivisezione. Nessuno scopo
è così alto da
giustificare metodi così indegni”
24 APRILE 2010 @ MONTICHIARI (BS)
CORTEO NAZIONALE CONTRO GREEN HILL
Allevamento di cani beagle destinati alla
vivisezione.
L’allevamento destina ogni mese 250 cani ai laboratori di
vivisezione.
Un piano di ampliamento porterebbe nelle gabbie di Green Hill un numero
di 5000 cani, tutti destinati ai laboratori come cavie per la
vivisezione!
Ammetto che quando penso alla vivisezione
animale mi vergogno
della specie umana e mi sento solidale con l’agente
Smith di Matrix quando dice che
gli uomini non sono mammiferi, ma virus.
Io vorrei abolire la vivisezione
animale per legge.
L’obiezione che viene fatta
è: “la vivisezione è utile,
meglio loro di noi”.
Vorrei vedere se qualcuno vivisezionasse il vostro
gatto o il vostro cane come
reagireste a queste parole.
Comunque, la vivisezione è inutile e
non lo dice un comico, ma la rivista Nature,
uno dei punti di riferimento della scienza mondiale, che ha pubblicato
il 10/11/2005 unarticolo con le
dichiarazioni di alcuni scienziati:
” – I test
di tossicità che abbiamo utilizzato per
decenni sono semplicemente cattiva scienza.
Oggi abbiamo l’opportunità di incominciare da zero
e di sviluppare dei test basati su prove evidenti, che forniscono una
reale opportunità per la tossicologia
di diventare infine una scienza
rispettabile.
- E’ stata riconosciuta
la cattiva qualità della maggior parte
dei test su animali, che non
sono mai stati sottoposti
ai rigori della validazione oggi
imposta ai metodi alternativi in vitro. La maggior parte
dei test su animali sovrastimano o sottostimano la
tossicità, o semplicemente non sono
in grado di fornire dati precisi sulla
tossicità riferita all’uomo (il 75% dei test su
animali vengono fatti per prove di tossicologia, ndr)
- I test di tossicologia
embrionale fatti su animali non
sono affidabili per la previsione nell’uomo: quando scopriamo
che il cortisone è
tossico per gli embrioni di tutte le specie testate, eccetto quella
umana, cosa dobbiamo fare?”
E’ in discussione
a Bruxelles la proposta
REACH per la valutazione e regolamentazione
delle sostanze chimiche immesse
nell’ambiente, che sono causa, è
stato stabilito, di circa un milione di morti
premature nella UE (cancro, malattie degenerative come
Alzheimer, Parkinson, sclerosi multipla).
Ho deciso di sostenere
il Comitato Scientifico Equivita
(già Comitato Scientifico Antivivisezionista), che chiede di
inserire nella bozza REACH il divieto di usare
sperimentazione animale per valutare la
tossicità delle sostanze.
La sperimentazione su animali consente
alle industrie di
ottenere qualsiasi risposta desiderino (cambiando
la specie animale usata) e di evitare la
responsabilità civilesostenendo che il
modello animale non consente “la certezza della
prova“.
Esistono metodi di indagine
predittivi per l’uomo come la tossicogenomica,
già inserita nel testo di REACH come scelta possibile. La
tossicogenomica studia la reazione del genoma
della cellula umana con risultati
100 volte più veloci e più
economici.
Chiudo questo lungo post con una frase di Albert
Einstein:
“Vivisezione. Nessuno scopo
è così alto da
giustificare metodi così indegni”.
Ps: Ho incontrato a Lugano *Hans
Ruesch, un novantenne giovanissimo, fondatore del
movimento antivivisezionista e autore del libro: “Imperatrice
Nuda”. Lo saluto con affetto dal blog.
Di recente il BUR della Regione Friuli Venezia
Giulia ha dato notizia ufficiale della Legge Regionale 11 febbraio 2010
n° 3. Una legge dal titolo “Norme per la diffusione
di metodologie alternative alla sperimentazione animale”, una
legge sulla vivisezione.
Premettiamo che ben poco ci si può aspettare da una legge
regionale dato che la materia è normata già a
livello nazionale, tuttavia si possono evidenziare delle
particolarità a nostro avviso importanti perlomeno nelle
dichiarazioni d’intenti del testo presentato per la
discussione.
Forse per la prima volta in Italia un testo di una Proposta di Legge
cita l’antispecismo nella sua presentazione.
Infatti il testo “norme contro la vivisezione” del
9 settembre 2008 presentato dal Consigliere Giorgio Venier Romano (UDC)
recita:
“Ma l’aspetto
fondamentale della mia contrarietà alla vivisezione e che
intendo sottoporvi in questa sede, a sostegno della presente proposta
di legge, è riconducibile in particolar modo alla
necessità che, al di là dell’aspetto
inerente la vita e la morte degli animali, una società
cosiddetta civile deve evitare comunque la sofferenza degli
animali.”
Ed anche:
“Da un punto di vista etico
non può esserci alcuna giustificazione a questo massacro.
Chi sostiene la vivisezione accusa chi la combatte di
“sentimentalismo” nei confronti degli animali, e
chiede spesso: “preferite salvare un topo piuttosto che un
bambino?”, facendo leva, egli stesso, sulle emozioni (ma di
verso opposto).
La risposta giusta a questa domanda è: “preferiamo
salvare sia il bambino che il topo” perché, al di
là delle spiegazioni scientifiche secondo cui la
sperimentazione sull’animale può causare la morte
anche del bambino, è importante capire che una scienza in
cui si adotti il principio che “il fine giustifica i
mezzi” è una scienza malata, in cui qualsiasi
atrocità potrà essere legittimata.
E’ importante rilevare come non si possa accettare che
esistano da un lato, la “vivisezione giusta”
(quella per scopi medici) e dall’altro, la
“vivisezione sbagliata” (ad esempio, quella per i
cosmetici). La vivisezione è sempre ed in ogni caso
inaccettabile, sia dal punto di vista scientifico che da quello etico.
Occorre escludere la sperimentazione animale, così come ogni
altra forma di tortura, anche perché vi è sempre
un’altra via, con basi scientifiche e senza violenza:
è quella che va esplorata e allargata, è quella
che concretamente porta i risultati migliori per l’uomo.
La vivisezione, definita da Gandhi “il crimine più
nero tra i neri crimini commessi dall’uomo”, va
avanti per una forma di inerzia culturale, perché non ci si
oppone agli interessi che la sostengono e che impongono come dogma che
“la vivisezione è necessaria”.”
Sulla vivisezione nel testo si afferma:
“La risposta giusta a questa
domanda è: “preferiamo salvare sia il bambino che
il topo” perché, al di là delle
spiegazioni scientifiche secondo cui la sperimentazione
sull’animale può causare la morte anche del
bambino, è importante capire che una scienza in cui si
adotti il principio che “il fine giustifica i
mezzi” è una scienza malata, in cui qualsiasi
atrocità potrà essere legittimata.
E’ importante rilevare come non si possa accettare che
esistano da un lato, la “vivisezione giusta”
(quella per scopi medici) e dall’altro, la
“vivisezione sbagliata” (ad esempio, quella per i
cosmetici). La vivisezione è sempre ed in ogni caso
inaccettabile, sia dal punto di vista scientifico che da quello etico.
Occorre escludere la sperimentazione animale, così come ogni
altra forma di tortura, anche perché vi è sempre
un’altra via, con basi scientifiche e senza violenza:
è quella che va esplorata e allargata, è quella
che concretamente porta i risultati migliori per l’uomo.
La vivisezione, definita da Gandhi “il crimine più
nero tra i neri crimini commessi dall’uomo”, va
avanti per una forma di inerzia culturale, perché non ci si
oppone agli interessi che la sostengono e che impongono come dogma che
“la vivisezione è necessaria”.”
Il Consigliere conclude il suo testo con
un’analisi che si rifà alla filosofia antispecista
nella sua accezione più classica (ad esclusione di Kant):
“Il pensiero occidentale non
è mai stato particolarmente benevolo verso gli animali,
visti quasi sempre come creature poste al servizio dell’uomo.
Si può dire che fino a pochi anni fa la visione
antropocentrica del mondo sia stata quasi universalmente accettata,
anche se, già nell’antichità, si siano
fatte sentire voci di dissenso a questa impostazione, come quelle di
Pitagora, Porfirio, Plutarco, Celso.
A questa visione si oppose anche Kant, il quale,
pur non riconoscendo agli animali diritti derivanti dalla loro
condizione di esseri viventi e senzienti, riteneva che l’uomo
dovesse rispettare gli animali perché la crudeltà
nei loro confronti predisponeva ad uguale comportamento verso i nostri
simili.
Solo alla fine del 1700 il filosofo utilitarista
Jeremy Bentham iniziò, per la prima volta, a porre le basi
per il riconoscimento dei diritti animali. Egli disse: “il
problema non è “possono ragionare?”,
né “possono parlare ?”, ma:
“possono soffrire?” (in un essere umano sottoposto
a torture analoghe a quelle della vivisezione, essere cerebroleso o, al
contrario, dotato di un alto quoziente di intelligenza, non
modificherebbe certo la dimensione della sua sofferenza).
Agli inizi degli anni ’70
cominciò ad organizzarsi un vero e proprio movimento per il
riconoscimento dei diritti degli animali. Alla base delle
argomentazioni vi è il concetto di specismo:
l’uomo mette in atto comportamenti crudeli verso gli animali
soltanto perché non appartengono alla sua stessa specie.
Allo stesso modo, i razzisti discriminano in base alla razza ed i
sessisti in base al sesso. Riconoscere agli animali diritti quali la
vita, il benessere, un equo trattamento e il rispetto della propria
specificità, rappresenta quindi la logica conseguenza del
riconoscimento dei diritti umani.
In sintesi, la vivisezione, dal punto di vista
etico, deve essere abolita perché rappresenta un esempio di
comportamento specista, gravemente lesivo di tutti i diritti che le
più avanzate correnti di pensiero filosofico riconoscono
agli animali; essa è un crimine in qualsiasi modo si tenti
di giustificarla: che la si compia credendo di “far del bene
all’umanità” o che la si compia, come
spesso avviene, solo per interessi personali e di carriera.
In conclusione è sulla base di queste articolate motivazioni
che nasce la presente proposta di legge e con la quale si intende
vietare, su tutto il territorio regionale, l’allevamento,
l’utilizzo e la cessione di animali ai fini di
sperimentazione.”
Ci preme sottolineare che si dal titolo
“Norme contro la vivisezione” il testo ha voluto
essere una denuncia di una delle maggiori vergnogne umane, lo stesso
Consigliere fa la seguente considerazione che non lascia adito a dubbi
interpretativi:
“La parola
“vivisezione” significa, letteralmente,
“sezionare dal vivo”, cosa che non avviene certo in
tutte le ricerche compiute sugli animali. Chi esegue esperimenti sugli
animali preferisce usare il termine meno cruento di
“sperimentazione animale” che non richiama
altrettanto l’idea della violenza e della tortura anche se,
in realtà, la sofferenza e la violenza sono presenti in modo
forte e talvolta in misura anche maggiore dove non avviene la
dissezione vera e propria (se eseguita in anestesia). Pertanto i
termini “vivisezione e “sperimentazione
animale” possono considerarsi come sinonimi.”
Una seconda considerazione è relativa
al termina “specismo” che forse per la prima volta
compare in un testo ufficiale di un progetto di legge in Italia,
ciò appare come un passo fondamentale verso la piena
legittimazione della filosofia antispecista da parte di chi ha
responsabilità politiche e di governo. Tale passo
– a prescindere dalle effettive ricadute che la legge
avrà nella realtà della vivisezione nel nostro
paese – l’impianto teorico generale è di
considerevole rilevanza, e rappresenta un importante precedente che
speriamo possa portare ad una crescita della visione antispecista in
ambito sociale e culturale.
Auspichiamo che il testo della legge venga
divulgato il più possibile e possa rappresentare un esempio
anche per altre Regioni contribuendo al rinvigorimento del fronte
antivivisezionista italiano.
Appelli Il gigante e il topino: la loro amicizia li ha salvati dall'inferno. Aiutiamoli
Postato da il Venerdì, 16 aprile @ 11:14:39 CEST (33 letture)
Il gigante e il topino: la loro amicizia li ha salvati dall'inferno. Aiutiamoli a trovare una casa!!!!
A tutti voi una bellissima storia che merita il lieto fine: li aiutiamo??? Grazie a tutti.
Blanquito e Josè: all'inferno e ritorno. Li abbiamo strappati alla morte. A una fine orrenda: erano ammassati tra centinaia di altre creature condannate. Disperati. Costretti in fazzoletti di cemento tra i loro stessi escrementi senza cibo nè acqua nè luce. Tra guaiti e sguardi che ti straziano il cuore. Questi due angeli sono stati salvati dall'inferno delle : i gironi della morte spagnoli. Li chiamano ma non sono altro che l'anticamera della fine. In Spagna la vita dei cani randagi o abbandonati dai padroni vale meno di zero. Una volta accalappiati e sbattuti in questi antri dell'orrore hanno solo dieci giorni di tempo per sperare che avvenga il miracolo. Che qualcuno li reclami o lo riscatti. Altrimenti un'iniezione letale o la camera a gas porrà fine a quell'incubo.
Hanno colpito i volontari perché non si separavano mai: Blanquito 30 kg di pelo e tenerezza teneva stretto a se quel mucchietto di ossa di Josè. Sempre insieme: si erano scelti. Protetti. Incoraggiati a vicenda. Così si sono fatti forza fino quando è avvenuto il miracolo: ce li hanno segnalati. E noi qui dall'Italia abbiamo fatto l'impossibile. E ci siamo riusciti: li abbiamo salvati. Fatti arrivare qui da noi al sicuro.
Josè è stato ancora più fortunato del suo : per lui c'è già una bella famiglia pronto ad accoglierlo. Ora tocca a Blanquito: anche lui merita di essere felice. Deve esserlo! Quando a giorni il suo piccolo amico andrà verso la sua nuova vita per lui sarà dura.
E' un cane DOLCISSIMO, perfetto con tutti: cani, gatti, bambini. E' GRATO, scodinzola sempre a tutti. Cerca coccole. E' già bravo al guinzaglio e con i bisogni. Praticamente perfetto. Facile da gestire. Vi prego aiutiamolo a essere felice per sempre.
Sarà affidato solo dopo controlli pre e post adozione, firna dei documenti previsti dalla legge e impegno a restare in contatto nel tempo.
Per info contattate: 392/1338197 studiotiby@fastwebnet.it
Appelli cuccioli piccola taglia in cerca d'amore. marche
Postato da il Domenica, 11 aprile @ 14:53:51 CEST (34 letture)
Cuccioli Piccola Taglia in Cerca d'amore. Marche
Presso il canile di urbino sono stati ricoverati
10 cuccioli di taglia piccola, di cui 8 femmine e
2 maschi. Chi fosse seriamente interessato alla
loro adozione può rivolgersi tutti i giorni
presso il canile di cà lucio o chiamare il mattino al 3391197433
Appelli Come possiamo aiutare quest’uomo ed i suoi “figli”??
Postato da il Giovedì, 01 aprile @ 22:21:39 CEST (46 letture)
Come possiamo aiutare quest’uomo ed i suoi “figli”??
Ciao a tutti amici miei,
Mi chiamo Giorgio Cannizzaro, ho 57 anni, e vivo a Trapani (Sicilia) sono
un uomo solo, non sono sposato, non ho figli e mia madre è morta, la mia unica
famiglia erano i miei 7 cani con cui vivevo in un appezzamento di terreno
di mia proprietà, questi cani sono l’unica mia gioia di vivere, li ho raccolti
ancora cuccioli per strada e sono diventati i miei compagni di vita…
Lo scorso anno in seguito ad una segnalazione di qualche confinante, il
sindaco di Trapani dove io risiedo, “Girolamo Fazio” ha emanato un’ordinanza
nella quale invita agli organi di competenza: Comando di Polizia Municipale,
ASP Servizio Veterinario, Servizio di abusivismo edilizio, Comando Provinciale
dei Vigili del Fuoco, Ufficio dei servizi sociali, e.p.c alla procura della
repubblica, ai carabinieri, e ASP igiene pubblica, di voler provvedere alle
verifiche ognuno per la propria competenza.
In data 25/01 c.a. vedevo allontanare forzatamente i miei figli (cani)
dicendomi verbalmente che il luogo doveva essere ripulito e disinfettato
dopodiché avrebbero provveduto a restituirmi i miei animali.
Ho visto accalappiare i miei animali tremanti e terrorizzati, che guaivano
e si dimenavano trascinati per il collo con quello che loro definiscono
attrezzo da lavoro, ma che altro non è che un cappio, un fil di ferro che
attorcigliato al collo si stringe sempre di più ogni qualvolta l’animale oppone
resistenza a questa tortura, sollevati per il collo lasciandoli senza respiro come dei condannati a morte per impiccagione venivano infilati in un furgoncino
dentro a delle piccolissime gabbie dove non era permesso loro il minimo movimento,
ammassati me li sono visti allontanare e nonostante i miei sforzi di corrergli
dietro (con la mia bicicletta unico mezzo di locomozione), si allontanavano
sempre di più scomparendo alla mia vista appannata di lacrime.
Sotto shock, e traumatizzato anch’io da ciò che avevano fatto ai miei figli,
riuscì a raggiungere il canile solo mezz’ora dopo, tempo necessario in bici
che si percorre da casa mia al luogo. Li vidi ancora strattonare e trascinare,
legare loro la bocca con dei lacci per mettergli il cosiddetto microchip,
di cui io non ero a conoscenza cosa fosse e che per avere un cane bisognava
fare. Da quel giorno iniziò il mio calvario cominciai a regolamentare e fare
tutto quello che c’era da fare nel mio terreno per cercare il prima possibile di
portare i miei figli di nuovo a casa.Il giorno 1 febbraio dopo che avevo lavorato ininterrottamente giorno e notte, feci richiesta alle autorità competenti di farmi un nuovo sopralluogo per accertare il ripristino delle condizioni igienico sanitarie del luogo, e dunque della restituzione dei miei 7 cani, fu fatta una nuova ispezione questa volta solo dai vigili urbani, ma da quel momento in poi, mi accorsi che io e i miei cani eravamo stati vittime di un inganno,
• Mi è stato riferito che il problema non era solo l’igiene, ma il numero dei cani per cui, vigili e veterinari volevano ritrattare dandomi solo 2 dei miei 7 cani, fino ad arrivare ad un accordo di 3 su 7, mi consigliavano di scrivere una rinuncia degli altri 4 che avrei dovuto lasciare al canile,…una volta divenuti di proprietà del comune, i cani automaticamente diventano cani randagi e come avviene sistematicamente vengono liberati sul territorio (abbandono legalizzato) falsa interpretazione della L.R 15/2000 che parla che un cane randagio accalappiato va sterilizzato e poi rimesso sul territorio.I miei cani sin da cuccioli hanno avuto riparo, cibo e cure sanitarie e messi su strada sarebbero un pericolo per loro stessi e per l’incolumità pubblica in quanto potrebbero attraversare la strada recando gravi incidenti .
• Ho chiesto dunque l’accesso agli atti e la visione dei verbali del medico veterinario che me li sottraeva forzatamente, ma ad oggi, non hanno verbalizzato nulla, i miei cani non sono stati sottoposti a sequestro e credo a questo punto che mi siano stati sottratti abusivamente, giornalmente mi reco al canile a vedere i miei cani che di giorno in giorno dimagriscono, e hanno atteggiamenti nervosi e depressi, sono disperato, credo di essere vittima di ostruzionismo e di ingiustizia, non sono una persona istruita e vivo di quel poco lavoro che trovo di tanto in tanto presso privati ma ai miei cani non è mai mancato nulla, in quel luogo ormai deserto che è la mia casa vuota senza di loro io piango pensando alla festa che mi facevano al mio rientro, disperato chiedo aiuto a chiunque possa prendere le nostre difese, non so quanto io possa resistere ancora prendo la forza solo nella speranza che possano ritornare a casa un giorno, ma nel caso contrario come ho già detto dinanzi Vigili e Veterinari, preferirò uccidermi che vederli morire nel ciglio di una strada investiti perché il comune ha preferito abbandonarli che restituirmeli.
Vi ringrazio di cuore per quello che vogliate fare in mio aiuto a nome mio
e dei miei 7 cani.