Successo dell'azione nonviolenta per impedire la deportazione di 4 cani.
Data: Sabato, 07 giugno @ 00:19:54 CEST
Argomento: Azioni


Giovedì 5 Giugno la nostra associazioe con Animal Liberation con una azione nonviolenta ha impedito il trasferimento di 4 cani dal canile di Vallecchio a un canile fuori provincia. Grazie ai volontari di Animal Liberation è stato possibile contemporaneamente manifestare anche davanti alla sede del Comune di Saludecio.

Potete vedere la cronostoria di Animal Liberation e le foto delle azioni.

La diffida che abbiamo inviato al Sindaco di Saludecio.

I fatti sono stati presentati null'articolo del Corriere di Romagna di oggi cha ha inviato un fotografo e un cronista per seguire e documentare i fatti.



Sulla Voce di Romagna invece sono apparse le considerazioni del sindaco di Saludecio



A queste considerazioni abbiamo ritenuto di rispondere come segue con un comunicato stampa:

Le dichiarazione del sindaco Giuseppe Sanchini del comune di Saludecio necessitano di puntualizzazioni.

Facciamo riferimento alle iniziative delle associazioni animaliste che ieri si sono attivate per impedire, con un azione nonviolenta, il trasferimento  di 4 cani ad un canile fuori provincia e delle nostre proposte che il sindaco bolla come "non concrete ". 

Noi vorremmo che nelle decisioni dei nostri amministratori si tenesse conto anche del rispetto e del riguardo che necessità la vita di ogni animale (norme previste anche dalla legge), ma visto che questo per il sindaco Sanchini non è un tema rilevante vogliamo confrontarci sui punti da lui sollevati che riguardano il mero aspetto economico.

Non accettiamo l'affermazione del sindaco che le associazioni animaliste non propongono azioni concrete nel promuovere un risparmio per la collettività.

Vogliamo sottolineare che il reale risparmio per le amministrazioni non è confinare un cane per tutta la vita in un canile "economico" e così pagare per moltissimi anni, e in alcuni casi anche lungamente dopo il decesso. Il reale risparmio si consegue nel lavorare per fare si che questi cani abbiamo una famiglia disposta ad adottarli e in questo modo sottrarli alle "costose cure" del comune. Noi come associazioni animaliste abbiamo ampi programmi e dedichiamo la maggiore parte delle nostre attività alla promozione delle adozioni. Il nostro lavoro può essere ben quantificato come risparmio netto per le amministrazioni. Il trasportare lontano gli animali del comune ostacola principalmente la maggiore possibilità di risparmio.

Riguardo le rette che vengono giudicate elevate vorremmo informare il  sindaco di Saludecio che anche grazie al nostro interessamento San Patrignano è disponibile a realizzare convenzioni a €2,5 a "capo" (il Canile di Cagli chiede euro 2.15 + IVA, informazione avuta direttamente dal gestore)  e che al canile di Riccione si possono fare convenzioni a 5€. Il trasferimento dei cani è anche un trasferimento di risorse dai nostri territori e spesso promuove strutture che garantiscono la mera sopravvivenza degli animali, e alcune volte neppure quella.

Se il comune si avvalesse dell'esperienza e capacità delle associazioni animaliste sarebbe sicuramente in grado di prendere decisioni economicamente più vantaggiose e permetterebbe alle associazioni di incrementare le attività di adozione invece di costringerle a dover impegnare il tempo a contestare scelte antieconomiche per la cittadinanza.

Per quanto riguarda il benessere animale, che per noi è prioritario, riteniamo, come abbiamo qui brevemente dimostrato, che non è in contrasto con una vantaggiosa gestione dei denari.

Esistono poi questioni morali e di sensibilità che evidentemente non tutti ritengono prioritarie o importanti, mentre riteniamo che il sindaco di una città debba esserne rispettoso.

Il canile di Cagli, scelto dal Comune di Saludecio, contiene 230 animali e ha 2 operatori. Ci chiediamo come sia possibile ritenere civile confinare animali di compagnia in una simile condizione.

Quegli animali sono gli stessi che circondano affettuosamente sindaci, assessori, e cittadini tutti. Trasferire questi sentimenti nel chiuso di una gabbia "economica" senza possibilità di relazioni è già di per se stesso una condanna a morte per un animale sociale come il cane. Riteniamo pertanto che questi aspetti che non si vogliono quantificare nemmeno in centesimi di euro siamo invece rilevanti di per se e che feriscano i sentimenti di tutte quelle persone che hanno legami di affetto e compagnia con cani e altri animali.

Invitiamo Sanchini a tenere conto di queste considerazioni economiche e di umanità nelle prossime decisioni che dovrà prendere a riguardo. Ci rendiamo disponibili a mettere a disposizione la nostra esperienza a riguardo per contribuire a beneficio delle tasche di tutti e del benessere del migliore amico dell'uomo.

Adriana Neri
Presidente sezione riminese Enpa
Ente Nazionale Protezione Animali
www.enparimini.it









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