PROGETTO DI GESTIONE DEL CANILE COMUNALE STEFANO CERNI DI RIMINI
Data: Venerdì, 01 maggio @ 15:26:45 CEST
Argomento: Attività Volontari nel Canile di Rimini


Presentiamo il prgetto che abbiamo inviato a marzo 2009 alla amministrazione del comune di Rimini per la gestione del Canile Comunale.
La gestione è stata assegnata ad un'altra associaizone.


PROGETTO DI GESTIONE DEL CANILE COMUNALE STEFANO CERNI DI RIMINI

 

            Questo progetto di gestione del canile Stefano Cerni di Rimini, presentato dalle Associazioni K. Lorenz e ENPA-Sezione di Rimini, con la collaborazione dell’Associazione “Le aquile” unità cinofila della Protezione Civile, si incentra su alcuni principi di base che per noi sono inderogabili per attuare una gestione non burocratica della struttura:

 

ü      collaborazione fra Associazioni,

ü      avvicinare la cittadinanza alla struttura facendone un “canile aperto”,

ü      garantire il benessere degli animali,

ü      adozioni,

ü      prevenzione del randagismo e controllo delle nascite,

ü      ridurre i costi di gestione,

ü      organizzazione del personale

 

            Le associazioni K. Lorenz, ENPA e Le Aquile firmatarie del Progetto ritengono che, per assicurare una idonea qualità di vita ai cani ricoverati, il canile debba presentare precisi requisiti in termini di struttura e di gestione.

            In presenza di vincoli costituiti sia dalle risorse economiche a disposizione che dalla struttura del canile, le associazioni reputano che la priorità nella definizione di qualità di un progetto debba essere data ai requisiti di tipo gestionale.

Secondo noi gli aspetti che caratterizzano un canile che funziona bene sono:

ü      l’elevata percentuale degli affidi,

ü      la bassa percentuale dei rientri (affidi corretti),

ü      la possibilità per i cani ricoverati di avere stimolazioni mentali,

ü      la possibilità di socializzare con gli altri cani e soprattutto con l’uomo.

 

Fatte queste considerazioni i punti sopra elencati sono per noi obiettivi che devono far parte dei requisiti gestionali per un buon progetto di gestione.

 

Le Associazioni K. Lorenz, ENPA e le Aquile garantiscono che ogni parte di questo progetto sarà attuata con l’apporto della attività dei loro volontari così come illustrata nelle singole parti.

 

Quale Associazione capofila del Progetto è indicata l’ENPA – sezione di Rimini.



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Obiettivo “collaborazione fra Associazioni”

E’ nostra convinzione che la collaborazione fra le Associazioni di tutela degli animali è un elemento essenziale sia per il buon funzionamento di un canile che per il benessere degli animali ospitati e riteniamo si debba superare la litigiosità e la diffidenza che, negli ultimi mesi, ha caratterizzato i rapporti fra Associazioni.

Secondo noi le cause di questo stato di cose non dipendono solo dalle diverse interpretazioni o dalle mancate risposte ai problemi sollevati, ma sono anche di altro tipo quale ad esempio l’intrecciarsi di convenzioni non coordinate fra loro.

Affinché la collaborazione sia una vera cogestione e non un’altra forma di controllo riteniamo che, per giungere a scelte condivise, sia necessario stipulare un nuovo accordo che superi l’approssimazione di quello attuale che parla genericamente di “decisioni relative ad azioni e scelte inerenti lo svolgimento delle attività tutte indicate nella stipulando convenzione” senza tenere conto né della varietà dei casi che si possono presentare né della differenza fra chi risponde civilmente e penalmente al Comune e alla collettività e chi non ha questo tipo di responsabilità.

Per giungere ad una collaborazione che duri nel tempo non basta una generica dichiarazione di buona volontà, ma è necessario che tutti i soggetti interessati definiscano prioritariamente:

1. gli obiettivi condivisi

2. le modalità del rapporto fra chi gestisce la struttura e le associazioni

3. le regole con le quali si interviene nella gestione

4. i casi nei quali il gestore è obbligato ad attuare le decisioni e quelli in cui può agire con discrezionalità.

Le Associazioni di tutela degli animali che sono presenti a Rimini hanno storie diverse, intervengono in campi distinti, hanno differenti opinioni sul come migliorare la struttura e sul benessere animale così come hanno modalità diverse di rapportarsi fra loro. Da tutto questo nasce la necessità che un accordo fra loro, una volta diventato parte integrante di un atto pubblico, diventi pienamente istituzionale, nel senso che bisogna trovare in esso una modalità in cui tutte le associazioni siano non solo compartecipi alla gestione, ma, seppure in modo diverso, responsabili delle loro azioni.

Una prima garanzia che questo avvenga è la vera conoscenza del canile, sia nella sua conformazione strutturale che per le attività svolte. Per ottenere questo è necessario che tutte le Associazioni che firmano l’accordo garantiscano che vi sia la presenza di loro volontari, infatti, solo con la presenza fisica e prestando attività nei diversi campi si evita di prendere per vere le chiacchere, le frasi riportate, le illazioni (cosa che è già successa) o di fissarsi su un caso particolare senza vedere l’insieme.

K.Lorenz ed ENPA garantiscono il pieno rispetto del “Disciplinare” attualmente in vigore per l’accesso da parte dei volontari alle strutture di ricovero per cani e gatti. Se così non fosse si correrebbe il pericolo di un ingresso incontrollato di persone di cui non si conoscono le motivazioni, le capacità e la disponibilità di tempo e non si avrebbe la possibilità di un controllo e di un coordinamento dei volontari.

Obiettivo “canile aperto”

Secondo noi il canile oltre ad essere un luogo finalizzato alla custodia e al mantenimento degli animali, deve essere anche un ambiente rivolto alla socialità in cui ogni animale ha la possibilità di ricevere cibo e cure, di giocare e interagire con i propri simili e con le persone. Uno degli obiettivi primari deve essere quello di impedire che i cani ed i gatti ospitati rimangano troppo a lungo o, purtroppo per tutta la vita, nei box o negli stabulari. A garanzia che l’ospitalità dell’animale sia temporanea bisogna innanzitutto che i cittadini conoscano il canile, lo frequentino e che sia un luogo in cui incontrare un nuovo amico. Per questo motivo pensiamo al canile come ad un ambiente di “socialità” in cui persone ed animali si incontrano, un posto sicuro, sereno e controllato dove le persone possano socializzare anche fra loro scambiandosi le esperienze vissute con il proprio cane o il proprio gatto. Insieme all’Associazione “Le aquile” unità cinofila della Protezione Civile, che già svolge attività di volontariato all’interno del canile in collaborazione con l’ENPA, e che opera negli istituti scolastici di Rimini, possiamo costruire momenti educativi sia per i bambini che per gli adulti insegnando loro a leggere correttamente il linguaggio non verbale del cane attraverso il quale ci comunica le sue emozioni, e le sue intenzioni, permettendoci un approccio corretto con l’animale.

Per avvicinare i cittadini al canile intendiamo realizzare degli “eventi” che possono essere di informazione, formazione e conviviali.

Obiettivo “benessere animali”

Secondo noi il benessere degli animali deve essere inteso non solo come buono stato di salute fisica, ma anche come recupero di un connubio fra uomo e animale che è andato perduto a causa dell’abbandono. Per questo motivo partiamo dal principio che la permanenza nel canile deve essere sia per i cani che per i gatti il più breve possibile e che, comunque, durante il loro ricovero presso la struttura non debba mai mancare l’interazione con l’essere umano che si può tradurre in momenti di gioco, momenti di semplice passeggiata, pulizia dell’animale, ecc… in quanto il contatto diretto con l’essere umano è estremamente importante per il raggiungimento dell’obiettivo finale che è quello di dare in adozione il cane o il gatto.

cani

Per realizzare questo obiettivo intendiamo utilizzare lo spazio adibito ad area di “socializzazione” anche come area di addestramento e apprendimento dei semplici comandi di base di ubbidienza e di condotta, attività che verrà coordinata dai volontari dell’Associazione cinofila “le Aquile” e supportata dai volontari K.Lorenz ed ENPA e dai volontari di altre associazioni presenti in canile.

E’ noto, infatti, che i cani appositamente addestrati risultano più facilmente gestibili e, quindi adottabili.

Questa attività offre anche l’opportunità di rendere più idonea ed appropriata l’assegnazione del cane al nuovo affidatario prendendo in considerazione i reciproci temperamenti. La scelta dell’animale diventerebbe, quindi, il frutto dell’analisi di una molteplicità di fattori e possibilità, con l’unico obiettivo di garantire il buon esito del nuovo rapporto ed evitare un ritorno al canile frustrante sia per l’animale che per la persona che lo ha adottato il quale sarà anche disincentivato ad una nuova adozione.

L’area di “socializzazione” non deve essere solo il luogo in cui si va tanto per uscire dal box, ma un momento in cui il cane apprende, conosce situazioni nuove, sente nuovi odori, gioca, impara i comandi e, quindi, un momento di crescita per lui. Attrezzeremo a nostre spese l’area con un percorso di agility finalizzato alla diversificazione dell’attività motoria.

Per i cani aggressivi, traumatizzati o con comportamenti ripetitivi o autolesionisti provenienti da maltrattamenti o da un lungo stato di abbandono verrà previsto un percorso rieducativo. IL percorso educativo sarà definito e seguito da un comportamentista ed attuato da un educatore con l’ausilio degli operatori e dei volontari che hanno effettuato un corso di formazione e aggiornamento come previsto dalla L.R. 27/2000.

gatti

Per quanto riguarda i gatti, essendo presente nella struttura l’infermeria che ospita gatte/i di colonia felina incidentate/i o sterilizzate l’attività sarà finalizzata ad una maggiore vicinanza con l’uomo opera che verrà svolta dai volontari e da un operatore del canile. Per gli animali che per le migliorate condizioni di salute sono in attesa di reinserimento in colonia e per i gatti con consolidate abitudini domestiche realizzeremo a nostre spese un’area apposita per dare loro la possibilità di vivere anche all’area aperta.

La densità di stabulari porta al ripetersi di alti tassi di mortalità dovuta a gastroenterite infettiva felina. Dato che questa grave malattia è fortemente contagiosa ed il virus è resistente alle alte temperature ed ai disinfettanti e permane a lungo nell’ambiente, riteniamo necessario avere degli tabulari di riserva che siano sterili e che non abbiano avuto un contatto diretto (altamente infettivo) o indiretto, cioè attraverso i secreti, con il gatto malato

cuccioli”

Considerato che la normativa regionale prevede che presso ogni struttura di ricovero per cani e gatti sia prevista un’area cuccioli, provvederemo a realizzare un apposito settore in cui siano separati dagli adulti ad eccezione della madre. Nel caso di cuccioli senza madre si sopperirà con una adulta che possa fare da balia. In caso di cuccioli che necessitino di un allattamento artificiale si utilizzeranno i volontari disponibili e che abbiano frequentato un corso apposito in cui siano stati dichiarati idonei.

Per tale attività ci siamo già attivati con un medico veterinario di Rimini affinché, a nostre spese, svolga un corso di formazione a tutti i volontari delle nostre associazioni, corso aperto anche ai volontari delle altre associazioni che intendono parteciparvi.

Obiettivo “adozioni”

Secondo noi, ma anche secondo gli esperti del settore, le adozioni sono l’aspetto più importante ma anche il più critico della gestione di un canile. Si può passare da “dare via tutti i cani a qualsiasi costo” rischiando così di vederli rientrare entro pochi giorni o, ancora peggio, di dare l’avvio ad un passaggio da un affidatario all’altro, o da un canile all’altro. Oppure si può essere selettivi a tal punto da saturare ben presto la capienza del canile.

Tutti i testi riguardanti questo argomento consigliano di non attuare una politica degli affidi basandosi sulle sensazioni personali o facendo leva sulla propria”esperienza” che sono fattori importanti, ma che possono essere falsati dall’emotività.

Seguendo i criteri consigliati dai consulenti di gestione dei canili, compresi quelli a cui fanno riferimento le nostre associazioni ( la K. Lorenz attualmente gestisce il canile di Riccione che ospita 105 cani e nelle strutture ENPA sono ricoverati circa 14.000 cani), intende adottare una procedura sulle modalità di affido e controllarne costantemente i dati (%di affidi e rientri, tipologia dei cani affidati con successo, motivazioni delle richieste), questo ci permetterà di monitorare costantemente la situazione e correggere eventuali errori.

L’esperienza da noi maturata ci insegna che un corretto accoppiamento uomo/animale si basa non solo sulla valutazione delle caratteristiche del cane, ma anche di quelle del nuovo affidatario, del nucleo familiare e del luogo di abitazione, nonché delle aspettative che hanno indotto le persone all’adozione.

Solo attivando un sistema di adozioni che garantisca un buon affidatario al cane adottato si può pensare di ridurre il numero dei rientri ed evitare casi di sovraffollamento e restituire ai cani una vita più dignitosa in cui è presente dell’affetto umano.

Per le adozioni intendiamo seguire la seguente procedura:

le pratiche di adozione verranno seguite da un addetto del canile in collaborazione con i volontari che costituiranno uno staff apposito;

a chi vorrà adottare un cane od un gatto non sarà semplicemente consegnato l’animale, ma richiesto di compilare un questionario al quale seguirà un colloquio con un membro dello staff; verranno illustrate le basi della loro etologia e delle patologie a cui possono andare incontro, le particolarità del legame affettivo che si istaura e le leggi che riguardano il possesso degli animali.

un periodo di prova, da valutarsi caso per caso, permetterà di stabilire la serietà dell’impegno del nuovo affidatario, di fornigli elementi pratici sulla gestione dell’animale e favorirà l’instaurarsi di un buon legame. Il periodo di prova serve a creare un rapporto empatico tra cane e nuovo affidatario così che l’uomo impari a capire il cane ed a comunicare con lui.

Qualora dopo l’adozione i “neoaffidatari” dovessero avere dei problemi potranno rivolgersi allo staff che fornirà una consulenza post-adottiva che li aiuterà a capire l’evoluzione del loro rapporto e suggerirà cosa fare intervenendo, se richiesto, anche presso le abitazioni.

Abbiamo intenzione di istituire forme di “adozione a distanza” rivolte a persone che non possono tenere animali, ma che vorrebbero accudirne uno. L’adozione comporterebbe la possibilità di socializzare all’interno del canile con un cane portandolo a passeggio, coccolandolo e giocando. In questo modo la persona può esprimere la propria affettività e l’animale può gioire dell’amore che da tempo non riceve.

Prevediamo anche di incentivare l’”affidamento temporaneo” consegnando l’animale, sia esso cane o gatto, a persone che se ne prendano cura. L’affidamento temporaneo sarà pensato soprattutto per quegli animali che hanno particolari esigenze come ad esempio i cani anziani che, soprattutto nel periodo invernale necessitano di un luogo caldo non disponibile in canile. Nell’affidamento temporaneo saranno privilegiati i volontari che operano in canile e quelli disponibili di altre associazioni zoofile e animaliste non aventi scopo di lucro come previsto dalla L.R.27/2000 e successive modifiche, art. 1, comma 2.

Attraverso i nostri siti daremo indicazioni sul canile e pubblicheremo le fotografie dei cani e dei gatti da adottare dando informazioni sulla loro età, se ne siamo a conoscenza, la loro provenienza (vuoi maltrattamento o semplice abbandono) e carattere dell’animale. Pensiamo di promuovere ulteriormente la conoscenza del sito del Comune.

Continueremo con la pubblicazione di annunci finalizzati all’adozione del cane o del gatto sulla pagina di un quotidiano locale.

Non verranno dati in adozione né affidati cani a persone che si sospetta possano utilizzarli per combattimenti, riproduzione incontrollata oppure richiesti per scopo di guardia, altresì non verranno dati in adozione né affidati cani e/o gatti a soggetti riconosciuti colpevoli dei maltrattamento e crudeltà nei confronti degli animali; qualora si verificasse questa situazione verrà immediatamente data notizia ai servizi di polizia amministrativa e giudiziaria.

Obiettivo “prevenzione del randagismo, dell’abbandono e controllo delle nascite”

Sarà attivata una campagna di prevenzione del randagismo con opuscoli informativi e pubblicazione sui quotidiani locali riguardanti la sterilizzazione delle gatte e delle femmine del cane.

Considerato che in molti non conoscono l’esistenza di un’anagafe canina sarà attivata un’opera di sensibilizzazione presso i veterinari e presso la popolazione per ricordare l’obbligo di iscrizione.

Nell’attività che intendiamo svolgere nelle scuole informeremo sulla etologia dei cani e dei gatti e forniremo anche materiale riguardante gli obblighi dei proprietari di animali.

E’ nelle nostre intenzioni attivare i volontari per la ricerca dei proprietari dei cani vaganti e portati in canile non solo con l’affissione di fotografie presso il luogo di ritrovamento, ma anche chiedendo alle persone che abitano nei dintorni se conoscono il cane e l’eventuale proprietario. Intendiamo, inoltre, chiedere ai giornali locali di offrirci uno spazio in cui pubblicare la foto e il luogo di ritrovamento del cane in modo che il proprietario sappia dove si trova.

Ogni femmina di cane o gatto,presente in canile, una volta raggiunta l’età adatta, verrà sterilizzata e chi adotterà una femmina prima dell’età avrà l’obbligo di sterilizzazione presso il canile o presso il veterinario di propria fiducia, in quest’ultimo caso dovrà esibire una dichiarazione del veterinario di avvenuta sterilizzazione.

Obiettivo “riduzione dei costi”

Riteniamo che, essendo capitato più volte che qualcuno polemizzi sulle spese di gestione dei canili, (ritenendole sempre troppe), ogni associazione che si definisce animalista abbia l’obbligo morale di pensare al benessere animale anche attraverso la riduzione dei costi per il mantenimento dei cani e dei gatti in struttura contribuendo con la propria attività e con proprie risorse. Con la concretizzazione di questo impegno il Comune potrebbe rispondere a queste critiche non solo appellandosi agli obblighi di legge, ma anche dimostrando la produttività dell’utilizzo dei soldi pubblici. Difatti sappiamo tutti che la produttività di un Ente Locale si può dimostrare solo dando prova di avere messo in moto nuove attività e risorse economiche dei privati.

Per questo motivo l’ENPA si impegna a raccogliere fondi fra i cittadini e fra i propri iscritti finalizzati all’acquisto di materiale che possa servire al canile. Dalla nostra esperienza possiamo dimostrare che i cittadini riminesi sono più sensibili di quanto si pensi, infatti, all’interno del canile sono state già fatte alcune migliorie grazie alla solidarietà e alla sensibilità di cittadini, ne è un esempio la recinzione dell’area di socializzazione inserita fra le prescrizioni dell’AUSL per la messa a norma della stessa.

Una riduzione dei costi deriverà anche dall’acquisto di materiale che abbiamo dichiarato essere a nostre spese nei singoli progetti.

All’interno del canile le associazioni K. Lorenz ed ENPA possono vantare la presenza di 13 volontari che hanno frequentato corsi di formazione e aggiornamento e, fra essi, tre sono esperti cinofili del gruppo “Le aquile” poiché i loro cani operano per il recupero delle persone negli interventi di Protezione Civile. I 10 volontari ENPA nel 2008 all’interno del canile hanno prestato circa 600 ore di attività e, alcuni di essi, per l’esperienza e la conoscenza che hanno maturato, possono affiancare gli operatori supportandoli in attività quali colloqui con il pubblico, colloqui con chi vuole adottare un animale.

Le Associazioni si impegnano a non far gravare sul Comune le spese per la manutenzione ordinaria e si provvederà a mettere a norma l’ambulatorio veterinario come richiesto dall’AUSL pena la sua chiusura.

Verrà acquistata l’attrezzatura per la pulizia dell’isolamento e dell’infermeria dei cani; i box verranno puliti con vapore per garantire una maggiore sterilizzazione degli ambienti e solo successivamente alla asciugatura i cani verranno fatti rientrare.

Le economie così attuate verranno utilizzate per migliorie della struttura e per il benessere degli animali.

Obiettivo “organizzazione del personale”

Il personale che opera all’interno di un canile deve essere non solo qualificato e formato, ma anche altamente motivato in quanto il loro lavoro può essere molto gratificante solo se esiste un coinvolgimento nei confronti degli animali.

Secondo noi l’organizzazione del lavoro deve tenere in forte considerazione i motivi dell’insoddisfazione e favorire il senso di appartenenza, l’autorealizzazione e la socialità. Le leve per un buon clima relazionale all’interno dell’ambiente di lavoro, sono le più varie, una fra esse è certamente il riconoscimento delle capacità e attitudini, ma anche e soprattutto la assegnazione di responsabilità precise.

Con questo criterio si può pensare (permanendo la convenzione con la Coop. Centofiori e con i Medici Veterinari) ad un rapporto di un dipendente ogni 25 cani (come previsto in tutti i canili che hanno la certificazione di qualità).

Intendiamo organizzare il personale affidando a rotazione a ciascun dipendente un numero di box, l’infermeria e l’isolamento di cui avrà la completa responsabilità sulla pulizia, la somministrazione del cibo, somministrazione di terapie concordate con il veterinario, l’osservazione dell’animale e, fra questi, una persona avrà le stesse responsabilità per i gatti.

Dato che le persone che si rivolgono al canile si informano sul come fare per adottare un cane, prenotano visite mediche o controlli per cani adottati dal canile, chiedono notizie sugli smarrimenti o informazioni su come risolvere alcuni loro problemi nella custodia del proprio animale, è nostra intenzione dividere il settore puramente amministrativo e burocratico da quello del rapporto con il pubblico attività, quest’ultima, che potrà essere coadiuvata dai volontari.

GESTIONE AMMINISTRATIVA E DELLE ATTIVITA’ DEL CANILE

Facendo riferimento all’importo di 85.000,00 euro riteniamo che le prestazioni e le attività affidate possa essere così descritte:

prestazioni

Le attività affidate saranno essere eseguite con precisione, secondo gli orari e il programma di esecuzione decisi concordemente con l’Amministrazione comunale e con gli altri soggetti incaricati della gestione del servizio.

Nell’esecuzione delle attività affidate dovranno essere rispettati i seguenti principi:

  1. rispetto dell’attuale normativa in materia di tutela degli animali e prevenzione del randagismo per le competenze relative al funzionamento dei canili;
  2. corretta gestione sotto il profilo economico, amministrativo e funzionale;
  3. restituzione degli animali catturati sul territorio all’eventuale legittimo proprietario nel più breve tempo possibile;
  4. definizione di un orario minimo di apertura al pubblico della struttura;
  5. favorire, in base agli orari di apertura della struttura, l’accesso al pubblico per il riconoscimenti degli animali e per le richieste di affido o adozione;
  6. adottare misure idonee ad incentivare l’adozione degli animali ricoverati;
  7. mantenere un sistema di archiviazione (schedatura informatica e/o cartacea) che consenta in ogni momento di conoscere, relativamente a ciascun animale ospitato, la sua provenienza, gli interventi medico veterinari ai quali è stato sottoposto, la sua eventuale destinazione (affido, restituzione ai proprietari, morte, ecc.) e le rispettive date;
  8. mantenere un registro di carico e scarico (informatico e/o cartaceo) che consenta in ogni momento di conoscere il numero di animali presenti in struttura e la loro distribuzione all’interno dei box/reparti;
  9. mantenere un collegamento funzionale efficace e più rapido possibile con l’anagrafe canina del Comune di Rimini per la consultazione in caso di ritrovamento di animale o per l’aggiornamento in caso di affidamento.

attività

Nell’ambito dei servizi l’Associazione garantirà le seguenti attività specifiche inerenti alla gestione del canile:

1. acquisto del cibo e delle forniture alimentari, nonché del materiale di consumo e d’uso per il corretto funzionamento della struttura del canile;

2. l’esecuzione delle funzioni amministrative relative al canile quali: gestione delle schede dei soggetti ricoverati compresa l’annotazione di tutti i movimenti degli animali (presenze, ingressi, catture, riconsegne, affidi, decessi,ecc.), tenuta dei rapporti con i fornitori, con il pubblico, con i canili limitrofi e con gli uffici dell’anagrafe canina degli altri Comuni;

3. la gestione degli affidi e relative procedure amministrative;

4. identificazione degli animali ed iscrizione all’anagrafe canina;

5. consegna gratuita del libretto sanitario con l’indicazione delle prestazioni veterinarie effettuate, per ciascun cane affidato;

6. l’apertura della struttura secondo orari stabiliti di comune accordo con l’Amministrazione Comunale in collaborazione anche con l’impresa affidataria del servizio di reperibilità. Gli orari potranno comunque essere variati previo accordo fra le parti, da formalizzarsi per iscritto anche a mezzo corrispondenza;

7. la custodia anche per capienza numerica massima presunta di 105/115 (in base anche alle taglie, alle caratteristiche comportamentali e caratteriali dei soggetti) in idonee condizioni igienico-sanitarie;

8. pulizia giornaliera dei box da effettuarsi, di norma, entro la mattinata, la loro disinfezione/disinfestazione secondo cadenze programmate- in ragione anche dei periodi stagionali;

9. lo svolgimento delle stesse operazioni di cui al punto precedente, con cadenze straordinarie, qualora particolari condizioni ambientali o altri fattori le rendessero necessarie, come, per esempio, nel caso di sviluppo anomalo di certe popolazioni di parassiti in seguito a particolari condizioni climatiche;

10. mantenimento di idonee condizioni igieniche di tutte le superfici esterne dell’area del canile, riferite in particolare al taglio dell’erba, soprattutto per contrastare lo sviluppo di popolazioni di insetti o di acari parassiti(pulci, zanzare, zecche ecc.);

11. la pulizia giornaliera di tutte le aree interne e di tutto l’edificio che ospita i servizi del canile di San Salvatore ed in particolare dei reparti di ricovero dei gatti, di isolamento ed infermeria, da effettuarsi, di norma, entro la mattinata;

12. il mantenimento delle condizioni di igiene del mantello degli animali, con particolare riguardo ai cani, da realizzarsi mediante spazzolatura, tosatura, bagni ed eventuali trattamenti antiparassitari, in particolare prima che l’animale venga consegnato per l’affidamento;

13. la quotidiana preparazione e somministrazione dei pasti agli anomali ricoverati, nel rispetto delle prescrizioni impartite dal Direttore sanitario o dal veterinario curante degli animali;

14. la somministrazione di cure e farmaci secondo le disposizioni del Direttore sanitario o dal veterinario curante degli animali, e, in generale, l’ausilio a tutte le attività veterinarie, anche nei casi di emergenza o di particolare necessità per la garanzie del benessere e della salute degli animali;

15. l’attivazione dei medici veterinari incaricati dell’assistenza medico veterinaria urgente e straordinaria qualora si presentasse la necessità.

Assicurazioni e responsabilità organizzative ed operative.

Le Associazioni firmatarie del progetto garantiscono che i volontari inseriti nelle attività sono coperti da assicurazione contro infortuni, malattie connesse allo svolgimento delle attività stesse e per la responsabilità civile verso terzi, secondo quanto stabilito dalla normativa vigente.

Le Associazioni si impegnano a recepire eventuali osservazioni e ad attuare le prescrizioni impartite dal Dirigente Comunale competente, qualora non comportino oneri aggiuntivi a proprio carico.

Nello svolgimento delle attività affidate le Associazioni si impegnano ad utilizzare prevalentemente i propri soci volontari ed in via secondaria personale assunto nel rispetto delle vigenti norme di legge in materia di rapporti di lavoro e degli accordi territoriali in materia di cambio di appalto, sottoscritti con le Organizzazioni Sindacali di Categoria. Tutto il personale impiegato dovrà comunque essere in possesso delle necessarie cognizioni tecniche e pratiche per lo svolgimento dei servizi e delle prestazioni.

Le Associazioni si impegnano a comunicare al Dirigente del Settore Demografico, Cimiteriale e Decentramento i nominativi del Responsabile delle attività, dei volontari e del personale impiegati presso la struttura, il tipo di rapporto di lavoro instaurato, il numero delle ore giornaliere che ciascuno deve espletare nel servizio in oggetto.

L’Associazione si impegna altresì ad esibire o consegnare al Comune di Rimini, previa richiesta scritta, copia dei propri registri e documenti afferenti al personale impiegato nel progetto, necessari per il controllo circa il rispetto delle norme vigenti in materia di rapporti di lavoro e di assicurazione contro gli infortuni, malattie e responsabilità civile verso terzi.

L’Associazione si impegna inoltre a mantenere un corretto rapporto con le altre Associazioni animaliste presenti sul territorio.

L'Associazione si impegna infine a rispettare le prescrizioni impartite dal Direttore Sanitario al quale sarà affidato il ruolo di coordinatore delle attività svolte presso la struttura. Nello svolgimento di tale attività di coordinamento il Direttore Sanitario sarà tenuto a confrontarsi con il Responsabile dei servizi nominato dall'Associazione e con il funzionario comunale responsabile, al fine di concordare linee guida, modalità operative e/o soluzioni a specifiche problematiche che dovessero insorgere durante la gestione.

Per le attività di gestione saranno definite procedure e regolamenti concordati con l’Amministrazione Comunale.

Spese di gestione

La ripartizione delle spese fra gestore e Comune sono così ripartite:

Sono a carico dell’affidatario le seguenti spese

ü Assicurazioni per i lavoratori dipendenti impegnati nelle attività affidate;

ü stipendi e/o compensi al personale dipendente od ai collaboratori impegnati nelle attività e relativi oneri riflessi;

ü cibo e altri prodotti alimentari per gli animali presenti presso la struttura di ricovero di S. Salvatore;

ü prodotti d’uso, disinfettanti, prodotti per pulizie;

ü spese per materiale di cancelleria, stampati e prodotti informatici indispensabili allo svolgimento delle attività affidate;

ü spese per i corsi di formazione e aggiornamento riguardanti l’igiene e la sicurezza sul lavoro del personale e dei volontari;

ü arredamento, rifiniture e manutenzione ordinaria;

ü spese varie, anche parzialmente non documentate ma attestate tramite apposita dichiarazione del Presidente dell’Associazione, ivi inclusa una quota parte delle spese generali di funzionamento, entro il limite del 5% dell’importo massimo previsto;

Sono a carico del Comune le seguenti spese:

ü lavori di straordinaria manutenzione della struttura;

ü spese per le utenze riguardanti, telefono, forniture elettriche, acqua e gas metano

ü spese per il periodico spurgo delle fosse biologiche;

ü spese per smaltimento carcasse;

ü spese per smaltimento rifiuti sanitari,

ü spese per la nettezza urbana.

Nel caso che la gestione del canile dovesse essere affidata all’ENPA si precisa che nell’atto di convenzione chiederà che venga inserita la dicitura “l’ENPA non risponde né civilmente, né penalmente delle attuali irregolarità urbanistiche o mancate autorizzazioni riguardanti la struttura oggetto di convenzione”.

Michela Ronci – Presidente Associazione “K. Lorenz”

Adriana Rita Grazia Neri – Presidente “ENPA-Sezione di Rimini

Ornella Pezzi – Presidente Associazione “Le Aquile”







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