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Postato da il Martedì, 07 agosto @ 19:03:35 CEST (1087 letture)

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Rassegna Stampa Rassegna Stampa: I CANILI DELL'ORRORE
Postato da il Lunedì, 28 novembre @ 14:06:53 CET (602 letture)

I CANILI DELL'ORRORE

I cani randagi in Italia sono circa 600mila, di cui un terzo nei canili. Un business che il ministero valuta sui 100 milioni di euro l'anno, ma che la Lav stima al doppio. Una rete di "prigioni" fuorilegge e spesso controllate dalle mafie dove 'il migliore amico dell'uomo' è ammassato, malnutrito, maltrattato; e da dove a migliaia partono per il Nord Europa per trasformarsi in cavie o animali da pelliccia
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LA REPUBBLICA di MARINA CAVALLIERI
IL CASO 1 di MARINA CAVALLIERI
Il business dei cani randagi
pagato con i soldi pubblici
Per ogni animale accalappiato e chiuso in un canile il comune di riferimento spende dai trecento ai mille euro l'anno. Ma nella gran parte dei casi questo flusso di denaro non evita che i cani siano malati, malnutriti, stipati in gabbie sovraffollate. E che alimentino un traffico imponente di finte "adozioni" che li deporta sui tavoli della sperimentazione del Nord Europa, come ha denunciato il portale "il respiro.eu" ROMA - Vengono reclusi in strutture fatiscenti, maltrattati e dimenticati, a volte trasferiti clandestinamente in altri Paesi per finire nei laboratori della ricerca, oppure trasformati in cibo in scatola o pellicce. È il business del randagismo, l'affare dei canili, un traffico che si svolge con pochi controlli. È una storia dove s'intrecciano sperpero del denaro pubblico, malasanità, criminalità organizzata. Dove gli interessi in gioco sono più alti di quanto non si sappia e la legge viene sistematicamente ignorata. Alla fine il silenzio conviene a tutti. Sindaci, polizia, giudici, medici della Asl. Tutti complici, a volte senza neanche saperlo. È l'Italia dei canili, un paese degli orrori.

Quanti sono i cani randagi e quelli nei canili e quanto costa allo Stato mantenerli? In tasca di chi vanno i soldi? E quanti animali dietro finte adozioni finiscono all'estero in una tratta illecita? Il business del randagismo e dei canili viene valutato intorno ai 200 milioni, anche se l'ultimo rapporto "Zoomafia" stima il giro complessivo del traffico di cani 500 milioni di euro. Valutazioni realistiche stimano i cani vaganti 600 mila, di cui 200 mila ricoverati nei canili, per ogni cane rinchiuso il comune di appartenenza spende dai 300 ai 1000 euro l'anno. Una spesa significativa che però non mette gli animali al sicuro. Il canile non sempre è l'ultima tappa.

Il traffico e le finte adozioni L'ultima denuncia parla di un traffico di cani e gatti all'estero, esportazione illegale mascherata da finte adozioni. Gli animali finiscono nei laboratori della sperimentazione, come cibo in scatola per i loro simili più fortunati, per fornire pellicce. É la denuncia che arriva dal portale "ilrespiro.eu", dove la giornalista Margherita D'Amico ha condotto un'inchiesta che dà corpo a dubbi e sospetti che da tempo si rincorrono. "Un processo che avrà inizio il 19 dicembre a Napoli sul traffico di cani e gatti da Ischia in Germania costringerà a non ignorare questa realtà agghiacciante", dice D'Amico. "Spediti in carichi su furgoni, station wagon, oppure affidati ai cosiddetti "padrini di volo", cani e gatti randagi provenienti dall'Italia, ma anche da Spagna, Grecia o Turchia, confluiscono ogni anno nei paesi del nord Europa, in Germania arrivano dai 250 ai 400 mila cani".

Nell'inchiesta è citata la testimonianza di Enrica Boiocchi, vicepresidente del Gruppo Bairo, associazione molto attenta all'argomento: "Finché non vedi con i tuoi occhi non capisci. Partecipai al fermo di un carico al confine con la Svizzera: un trasportino per gatti di quelli piccoli, di stoffa, ne conteneva nove. I cani, come di prassi in queste spaventose spedizioni, erano sedati, imbambolati, nemmeno si tenevano seduti. Ogni giorno mezzi carichi di questi sventurati passano la frontiera svizzera, li vediamo, eppure non li ferma nessuno". Stipati nelle gabbie all'interno dei veicoli, gli animali attraversano l'Italia e oltrepassano i controlli superficiali. Si tratterebbe un giro di denaro enorme.

"Sono finita in questa voragine a metà degli anni 90", racconta al sito ambientalista Francarita Catelani, fondatrice di UNA-Uomo Natura AnimaliCremona. "Dal napoletano ci segnalarono che la titolare di un'associazione tedesca stava partendo con un carico di cani. Furono prima fermati a Barberino del Mugello, ma la Asl li lasciò passare. Poi, a Como, lo stop. Il capo veterinario della Asl di Como capì. Redasse tre verbali e il giorno dopo il furgone fu scortato fino all'imbocco dell'autostrada per Caserta". Ma la vicenda di Como non è l'unico caso di intervento delle forze dell'ordine. "Un paio d'anni fa ad Ancona sono stati bloccati 102 cani provenienti dalla Grecia. C'è stato un fermo ad Arezzo sei anni fa, e ancora a Padova. E a Verona, nel 1995, si aprì un'indagine per verificare nomi e indirizzi a cui erano stati dati in adozione 100 cani. Risultarono tutti falsi, dal primo all'ultimo". Ci sono poi le denunce dell'Enpa, sezione di Perugia, contro 40 cani di un canile umbro adottati in Germania. C'è infine il caso di Ischia.

"Un piccolo gruppo di volontari di Ischia per anni si oppone alle massicce esportazioni organizzate dal canile di Forio. Solo nel 2006, a suon di denunce, gli animalisti riescono a ottenere il fermo di un furgone e l'avvio di un'indagine assai accurata da parte della Procura di Napoli condotta dal pm Maria Cristina Gargiulo, che si serve anche di intercettazioni telefoniche", racconta D'Amico. La fase preliminare dell'inchiesta si conclude con il rinvio a giudizio di cinque imputati per maltrattamento di animali, falsità ideologica e materiale, associazione per delinquere finalizzata all'illecito traffico di esseri senzienti. "Nel frattempo, però, il rifugio di Forio è stato ceduto alla Pro Animale Fur Tiere in Not e. V. con sede in Germania che ha 32 punti di raccolta e smistamento di cani e gatti in tutta Europa. Le spedizioni di animali vengono ufficialmente interdette solo nell'estate 2011, in attesa degli esiti del processo che avrà inizio presso il Tribunale di Napoli fra poco più di un mese".

Adozioni all'estero fittizie, sulle quali dovrebbero vigilare le Asl. "É attraverso i loro registri, infatti, che scorrono a centinaia, migliaia, le pratiche. Come non insospettirsi davanti alle stesse persone che richiedono venti, trenta, cinquanta lasciapassare per volta?".

I canili, l'orrore dietro l'angolo. Ma qualsiasi mercato illecito è possibile perché i canili italiani vengono gestiti senza controlli. Se il traffico verso l'estero può essere il caso limite, c'è poi l'indifferenza di tutti che rende possibile il degrado quotidiano. "Feriti, affetti da patologie e infezioni, malnutriti, relegati in spazi angusti e sovraffollati, trascurati e soli: questo lo stato in cui versano i "migliori amici dell'uomo" in molte strutture, pubbliche e private". Questo è scritto in un documento del Ministero della Salute che ha diffuso recentemente un video dei canili peggiori d'Italia, girato durante le ispezioni di 39 strutture da parte della task force per la tutela degli animali. Il filmato è visibile sul sito www.salute.gov.it. "I canili sono un sistema che serve a far soldi. La legge diceva che andavano creati dei rifugi e i canili dovevano rimanere solo come presidi sanitari e luoghi di transito. Così non è stato", spiega Rosalba Matassa, a capo della squadra formata da nove veterinari e due amministrativi.

"Dove nasce il business? I comuni invece di creare canili municipali stipulano convenzioni con società private, spesso sono aste al ribasso, anche solo 50 centesimi al giorno per ogni cane. Fatto l'accordo, nessuno controlla. Il sindaco ha la tutela dei cani, quindi è il responsabile ma non risponde mai di fatto e noi non abbiamo il potere neanche di infliggergli una multa". La mappa del degrado attraversa tutta l'Italia, al Sud la situazione è peggiore perché il business è in mano alla criminalità ma ogni regione ha i suoi scheletri, nel senso letterale. Solo nel 2011 sono stati fatti 6 sequestri. È stato chiuso il canile di Somma Lombardo dove tra i cani malnutriti c'era anche una gabbia con due tigri e altri animali esotici.

A Terni c'è stata un'ispezione dopo varie segnalazioni di maltrattamenti, una storia lunga e mai risolta, la Procura sta indagando. A Foligno segnalazioni per maltrattamenti. A Ceprano, Frosinone, il canile è sotto sequestro amministrativo. Chiuso Poggio Sannita: maltrattamenti. Aragona in Sicilia, una sorta di canile abusivo, senza legge e senza controlli, un caso di cui si parla da anni, solo ora si sta svuotando. Chiuso definitivamente ad aprile dopo anni di battaglie il lager per definizione, quello di Cicereale, in Campania, diventato un caso nazionale. Dentro duemila cani, per ciascuno la famiglia Capasso percepiva due euro al giorno. Ci sono stati anni di battaglie giudiziarie prima della chiusura. L'unico caso in cui il ministero si è costituito parte civile. Nei casi di sequestri la situazione che si presenta è sempre la stessa: cani scheletrici, malati, nessuna sterilizzazione, spesso promiscuità, a volte morti. Tra i reati più frequenti riscontrati, frode, medicinali scaduti, esercizio abusivo della professione medica.
 

03 novembre 2011

© Riproduzione riservata

 

I cani randagi in Italia sono circa 600mila, di cui un terzo nei canili. Un business che il ministero valuta sui 100 milioni di euro l'anno, ma che la Lav stima al doppio. Una rete di "prigioni" fuorilegge e spesso controllate dalle mafie dove 'il migliore amico dell'uomo' è ammassato, malnutrito, maltrattato; e da dove a migliaia partono per il Nord Europa per trasformarsi in cavie o animali da pelliccia

 
LA REPUBBLICAdi MARINA CAVALLIERI
IL CASO 2 di MARINA CAVALLIERI
Cacciatori e vacanzieri, ecco l'identikit
di chi abbandona "il migliore amico"
 
Il trenta per cento degli abbandoni avvengono nel periodo della caccia, vittime i cani ritenuti non più abili. Il venticinque per cento d'estate, in concomitanza con le ferie. Da vent'anni esiste una legge, la 281, che vieta di sopprimerli e chiede di iscriverli a un'anagrafe canina e di dotarli di microchip, ma è largamente inapplicata

ROMA - Intorno al business dei canili, a volte, si svolge una vera e propria guerra. "Avevo denunciato lo condizioni di un canile, mi hanno tagliato le ruote dell'automobile", dice una veterinaria che vive in Campania, "sono molte le strutture al Sud dove è difficile entrare e chi ci riesce per fare foto lo fa a proprio rischio". Le denunce sullo stato dei canili arriva dai volontari e dalle associazioni che sui siti, Facebook, YouTube, svelano le condizioni in cui vivono gli animali, è un esercito agguerrito, che combatte ogni battaglia a proprie spese, cure veterinarie, stalli, staffette per salvare gli animali più giovani o più malandati. S'incontrano su siti comewww.cercapadrone.it o chiliamacisegua.it, l'agenzia Geapress, ma il muro di silenzio che circonda le loro denunce è più forte. "C'è nella Finanziaria del 2008 un articolo che stabilisce che le convenzioni possono essere stipulate solo con quei canili che consentono un'apertura al pubblico e ai volontari ma non viene rispettata perché le adozioni significherebbero una perdita economica", dicono le volontarie di Associzionecanililazio.

Ma perché ci sono tanti cani randagi e rinchiusi e che fine ha fatto la legge sul randagismo e le sterilizzazioni? L'esercito di cani che affolla i canili è infatti il risultato degli abbandoni e delle mancate sterilizzazioni. "Sono circa 135 mila i cani e i gatti che ogni anno vengono abbandonati, il 30 per cento degli abbandoni avviene durante il periodo della caccia, quando i cacciatori si liberano dei cani che non sono più abili, il 25 per cento avviene d'estate nel periodo delle ferie", calcola la Lav. I privati abbandonano i propri cani in mezzo alla strada, legati ai lampioni, o davanti ai canili, i comuni dall'altra parte non realizzano le anagrafi canine e le campagne di sterilizzazione, i cani così vagano fino a quando non se ne occupano le cronache, succede quando aggrediscono qualcuno. Quando uccidono. Dal 2005 al 2008 il ministero ha stanziato circa 16 milioni di euro per combattere il randagismo. Ma molte Regioni non hanno nemmeno chiesto i fondi.

La legge tradita "Dal 1991 esiste una legge, la 281, è una legge avanzata, stabilisce che i randagi non vanno soppressi, che deve esistere un'anagrafe canina, ogni animale deve avere un microchip per l'identificazione. Ma pochi comuni rispettano queste regole. Sono molte le norme disattese perché i reati che riguardano gli animali sono considerati da tutti di serie B", dice Rosalba Matassa. Disattese anche le ordinanze regionali. In Puglia, per esempio, esiste la norma per cui non ci possono essere più di 200 animali in ogni canile ma nessuno la rispetta. Il canile di Ostuni ne ha 1600, il Natura center di Cassano, ne ha 1400. Strutture che percepiscono somme ingenti. "Per combattere il degrado il randagismo è stato incluso nei piani di rientro di alcune regioni commissariate (Calabria, Molise, Campania) e quindi devono obbligatoriamente fare interventi, la gestione corretta dell'anagrafe canina adesso rientra nei Lea, livelli essenziali di assistenza".

Intanto il tempo passa, è un tempo sempre uguale quello nei canili, che siano quelli inaccessibili dell'Irpinia o quelli senza fondi da anni di Catania, il tempo scorre monotono tra le reti arrugginite, alcuni cani è possibile vederli girare in tondo, ossessivamente su se stessi. É così a Borgo Hermada, Latina, canile sequestrato e sempre lì come in quello di Domicella, Avellino, andava messo a norma, aveva 60 giorni di tempo, sono passati mesi.

03 novembre 2011



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Rassegna Stampa Rassegna Stampa: Emergenza Idrica. Il problema è lo spreco.
Postato da il Giovedì, 24 novembre @ 23:14:19 CET (542 letture)

Voce di Rimini 24 novembre 2011
Oggi è ufficiale. Siamo in emergenza idrica e la preziosa risorsa del nostro territorio dovrà essere razionata e prelevata in deroga alle normative di rispetto ambientale.
Questo significa che verranno utilizzate quelle risorse che sono considerate indispensabili per il mantenimento dell’equilibrio del nostro ambiente.
Questo è un gravissimo depauperamento delle risorse del territorio e della collettività.
Rendendo questo bene scarso si penalizzano le attività che più sono idroesigentio come l’agricolture, limitandone fortemente l’attività e sviluppo.
Inoltre si rischia di affrontare la prossima stagione turistica in situazione di emergenza avendo già impegnato nella stagione fredda le risorse idriche che la legge protegge in periodi di normalità come vitali per l’ambiente, e consumando preventivamente quanto dovrebbe essere ultima istanza tampone della nostra economia.
La causa della scarsità dell’acqua per usi antropici non dipende da Giove pluvio.
L’acqua nel nostro territorio è molto abbondante ma viene sistematicamente sprecata.
Solo il depuratore riminese produce quotidianamente oltre centomila metri cubi di acqua che viene versata in mare.
Acqua depurata che con poco sforzo ulteriore potrebbe essere resa utilizzabile a fini agricoli e industriali e civili. Acqua con cui si potrebbero coltivare campi e riqualificare l’agricoltura, rendere florido il nostro territorio, e che rimessa nel ciclo della natura tornerebbe ad alimentare falde, fossi e laghetti indispensabili per mantenere vivo l’ambiente e disponibile la risorsa acqua. Acqua che potrebbe essere usata per scopi industriali come lavaggi in edilizia, lavaggio di strade, per impianti industriali di raffreddamento, per autolavaggi, per innaffiare giardini e aiuole pubblici e quanto altro ritenuto necessario. Acqua soprattutto che sarebbe gratuita.
Invece si preferisce liberarla in mare dove è dannosa e causa il grave problema della anossia delle acque con relativo impoverimento delle risorse ittiche e scadenza delle acqua di balneazione.
Dagli anni 70 esistono progetti del comune riminese per riusare le acque depurate, ma nulla si è fatto e si sta facendo, anzi si disattende sistematicamente la questione.
Anche l’intervento previsto al depuratore di santa Giustina di Rimini e già finanziato fallisce questo obiettivo. Nonostante si spendano oltre 20 milioni di euro l’acqua prodotta non sarà utilizzabile e pertanto continuerà ad essere dispersa in mare con grave danno per l’economia turistica e ittica. Con molti milioni di euro in meno si potrebbe agevolmente realizzare un sistema di affinamento che renderebbe l’acqua facilmente utilizzabile e trasformerebbe quello che oggi inquina in risorsa.
L’emergenza idrica così costruita diventa poi motivo di cattivo utilizzo di altre risorse. Altri soldi si vogliono spendere per realizzare il canale emiliano romagnolo e portare acqua dal Po (se ci sarà) alla nostra provincia. Questo progetto costerà oltre 90 milioni di euro e porterà acqua di scarsa qualità che dovremo pagare, quando invece ne abbiamo in abbondanza gratis e che ci permettiamo di gettare impunemente in mare.
Queste che sono ovvietà ormai note ai più sembrano invece sconosciute ai nostri politici e tecnici che si ostinano ad intraprendere strade inutilmente costose e dannose. Queste scelte mostrano come non esita una visione di insieme delle esigenze del territorio e della collettività; evidenziano e mostrano volontà di realizzazione di investimenti che hanno altro scopo dalla valorizzazione delle nostre risorse e territorio e cercano invece di renderci sempre più dipendenti da altre entità e dalle relative bollette.
Errani non dovrebbe firmare un decreto sulla emergenza idrica ma sull’emergenza spreco. Lo spreco delle nostre risorse è la vera emergenza che rende scarsa alla collettività quella che invece è risorsa abbondante e diffusa. Una visione solo emergenzialista non è più sostenibile.

Dott. Ivan Innocenti
Associazione d.n.A Rimin



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Rassegna Stampa Rassegna Stampa: Abbandono animali RTV San Marino 28 giugno 2011
Postato da il Domenica, 10 luglio @ 11:36:01 CEST (736 letture)

Nuova occasione per la nostra associaizone di interveire a sostegno degli amici animali.
In qusta puntata oltre a
Uliana Vergoni, presidente di dnA Rimini
hanno partecipato:
Achille Zecchini, comandante Gendarmeria RSM;
Fulvia Costa, attivista volontaria APAS San Marino;
Fabio Vergoni, Veterinario.


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Rassegna Stampa Rassegna Stampa: ARRIVEDERCI GUGIO....
Postato da il Giovedì, 28 aprile @ 21:59:37 CEST (592 letture)

FAI BUON VIAGGIO GUGIO, TI ABBIAMO VOLUTO BENE! ARRIVEDERCI..


Ieri il nostro amico Gugio è volato sul ponte dell'arcobaleno.... Non ha avuto molta fortuna nella sua vita ma non ha mai smesso di avere fiducia in ogni persona che entrava nel suo box. Dopo qualche tentennamento dovuto al suo carattere un pò timoroso era pronto a baciarti e farti un sacco di coccole.... Prima insieme a due gemelline terrorizzate che fortunatamente hanno trovato adozione in una famiglia paziente e sensibile poi insieme a Doris una dalmatina sorda. Sembrava che la fortuna si affacciasse alla porta di questi due cagnolini: a Natale una signora si era innamorata di loro!!!! Portati a casa, il giorno dopo a richimato in canile perchè non riusciva a gestirli. Un trauma grandissimo dal quale Gugio non si è più ripreso totalmente. Circa due settimane fa a cominciato a non stare molto bene ma anche in quei momenti quando entravo nel box per salutarlo faceva sempre qualche gesto per farmi capire che era contento che fossi lì.
Anche ieri mattina....
Ti abbiamo voluto bene, eri proprio un cagnolino meraviglioso....
Fai buon viaggio Gugio, noi ti ricorderemo per sempre. Arrivederci....

ciao gugio


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Rassegna Stampa Rassegna Stampa: Moltissime le rinuncie di proprietà, è dura far tornare il sorriso ai quattro za
Postato da il Martedì, 14 dicembre @ 22:22:50 CET (568 letture)

da La Voce di Rimini, lunedì 13 dicembre 2010

Clicca e leggi l'articolo.



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Rassegna Stampa Rassegna Stampa: NUOVA DIRETTIVA EUROPEA SULLA VIVISEZIONE
Postato da il Mercoledì, 25 agosto @ 11:55:12 CEST (527 letture)

NUOVA DIRETTIVA EUROPEA SULLA VIVISEZIONE

  PROBABILMENTE LO SAPRETE GIA' TUTTI ...MA COMUNQUE...
 
A SETTEMBRE IL  PARLAMENTO EUROPEO, RAPPRESENTATIVO  DEGLI STATI SOVRANI CHE COSTITUISCONO L'EUROPA E, RAPPRESENTATIVO DEI NOSTRI E DELLE  ALTRUI  PREFERENZE , VOTERA'  LA NUOVA DIRETTIVA EUROPEA SULLA VIVISEZIONE.
ORA, SENZA CHE MI DILUNGHI  E AMMORBI  TUTTI COLORO CHE MI LEGGERANNO, VI DICO SOLTANTO CHE E' PREVISTO ANCHE  L'UTILIZZO DI ANIMALI RANDAGI ( CANI E GATTI E COSA ALTRO NON SAPREI - E POI CON QUALI MODALITA' ? CACCIA A PREMIO ? ) ED ANCHE   IL VIA LIBERA AD UN AUMENTO ESPONENZIALE   DELLE CRUDELTA', SOFFERENZE,MALTRATTAMENTI PSICHICI E FISICI CHE POTRANNO ESSERE INFLITTI AGLI ANIMALI, RIUTILIZZABILI PER ESPERIMENTI SINO A CHE NON CREPINO DI  MALATTIE E LESIONI INDOTTE,  FATICHE, USTIONI, FARMACI, LESIONI INDOTTE IN OGNI PARTE DEL CORPO ETC.ETC.
IN PRATICA I VARI MOSTRI E  SERIAL KILLERS CHE OGNI TANTO BALZANO AGLI ONORI DELLE CRONACHE,  NON SAREBBERO PROBABILMENTE  CAPACI DI COTANTO SCHIFO, AUTORIZZATO,ISTITUZIONALIZZATO E INDUSTRIALIZZATO. 
 
E' IN ATTO UNA CAMPAGNA DI SOTTOSCRIZIONE DI FIRME PER CERCARE DI FERMARE QUESTA MERDA
 
IN BASSO SEGNALO I LINKS PER GLI APPROFONDIMENTI E PER ADERIRE ALLA CAMPAGNA - ENTRO IL 31 AGOSTO 2010
 
GRAZIE E SCUSATE I TERMINI FORTI MA NON CREDO NEANCHE SIANO SUFFICIENTI
 
GIULIO
 
 
 
 
http://genio.virgilio.it/questions/Nuova_direttiva_vivisezione_1862163986412/
 
http://www.leal.it/campagna-bruxelles/petizione-online/



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Rassegna Stampa Rassegna Stampa: Terrazza Kursaal. Sull'abbandono degli animali
Postato da il Lunedì, 02 agosto @ 14:19:47 CEST (693 letture)

La nostra associaizone ha organizzato con la collaborazione di Tele San Marino una iniziativa per sensibilizzare contro l'abbandono degli animali.




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Animali che Passione Rassegna Stampa: Dea
Postato da il Giovedì, 14 gennaio @ 18:57:08 CET (498 letture)

Dea

E' una cagnolina di taglia piccola, affettuosissima e molto giocherellona, adatta in appartamento ha due anni. Chi l'adotterà si troverà un angioletta a 4 zampe in stato di adorazione, ama infatti moltissimo il contatto umano. Verrà data in adozione già Vaccinata e con microchip.
Per adozioni: Simona 3396899371




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Animali che Passione Rassegna Stampa: NONNO. Animali che passione. La voce di Romagna 5 Ottobre 2009.
Postato da il Domenica, 18 ottobre @ 12:00:00 CEST (422 letture)

NONNO:
ADOTTATO


Cerchiamo per Nonno un posto caldo per finire la sua vita e per passare questo nuovo inverno. Non possiamo e non vogliamo lasciarlo in una gabbia durante le rigide nottate invernali. Come possiamo? E' piccolo e anziano, ha già 10 anni, abbiamo paura di trovarlo morto nella sua gabbia così, da solo...al freddo. La vita di Nonno è fatta di se...Se solo potessi....Se solo non lavorassi...Se solo non fossi sola...Se solo non avessi figli...Se solo non ne avessi un altro....Se solo dipendesse da me....Se solo la mia vita non fosse così piena...Se solo la mia vita non fosse così vuota.....Se solo fosse più grande...Se solo avessi un giardino...Se solo avessi più spazio..."SE"......Se solo il mondo girasse in modo giusto, Se solo gli uomini fossero più buoni, se solo si sterilizzasse, se solo non si abbandonasse, se solo non si uccidesse.... I CANILI SONO PIENI DI "SE "
"Se" che abbaiano disperati alla loro solitudine, "Se" che guardano passare i giorni sempre uguali e sempre più rauchi, "Se" che a volte rimpiangono di non essere morti.
I volontari lavorano incessantemente, fanno di tutto per togliere queste poveri angeli con la coda dalle strade, li accudiscono, li curano, li sfamano, li tengono in casa sfidando tutti i "SE" della gente e fregandosene degli spazi che non ci sono, del tempo che non c'e', dei balconi e dei giardini che mancano, dei soldi che sono sempre meno...lo fanno per non riempiere altre gabbie di altri "SE". Lo fanno perchè amano questi "SE".....lo fanno perchè una volta che hanno incontrato i loro occhi non possono più voltarsi dall'altra parte.....
La gente, per strada sorride, accarezza i piccoli e grandi "SE", li chiamano "fortunati" perchè ora non sono più randagi perchè ora c'e' qualcuno che veglia su di loro...ma improvvisamente, quando sanno che queste creature dotate di coda e di anima sono in cerca di un cognome tutto loro, il sorriso si fa più amaro, la carezza si irrigidisce e il passo viene affrettato.....e i canili guardano questi nuovi "SE" che presto potrebbero raggiungere vecchi "SE" e riempire nuove gabbie. Per Nonno la vita potrebbe valer la pena di essere vissuta ma questo dipende anche da te. Per adozioni Giuliana 3398125902.





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19 articoli (2 pagine, 10 per pagina)
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